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LUCIANO
ERROI: L'AZIENDA SI
RACCONTA
Una
passione "pungente" per il miele.
Luciano Erroi giovane imprenditore di Galatone,
ha messo su un allevamento apistico d'eccellenza
in provincia di Lecce. In poco più di venti anni
è diventato uno dei principali produttori di miele
salentino. Ma il suo approccio con le api è stato
tutt'altro che dolce. All'origine di tutto, un
aneddoto che lui racconta con orgoglio, seguito
dal sorriso divertito della giovane e simpatica
moglie. Una mia zia aveva portato nell'azienda
delle api, ma non se ne occupava personalmente:
era un pò il suo hobby. Le curava un apicoltore
del luogo. Un giorno mentre lavoravo con il trattore,
per errore ho urtato una delle tre arnie. Un attrito
così brusco da causare la rottura della struttura.
Mi ritrovai così avvolto all'improvviso da una
nuvola di migliaia di api. Presi almeno 50 punture.
Fortunatamente non andai a finire in ospedale.
La sera invece di essere arrabbiato ero dispiaciuto
per quegli animali a cui avevo rotto il rifugio.
Non conoscendo niente di apicoltura commisi così
un altro errore: mi alzai la mattina presto con
l'intenzione di riparare l'arnia danneggiata.
Ma a mie spese appresi che alle api non piace
essere disturbate di buon mattino: rimediai decine
di altre punture, nonostante la maschera che avevo
indossato. E' nato tutto così...
Luciano ammette di essere
"testardo", "non lascio mai ciò che comincio a metà", dice, e
così non poteva certo lasciare un'arnia rotta per terra, con
il legno che marciva a contatto con l'umidità: "presi le tre
arnie di mia zia e le portai in terrazza. E dall'ora
l'apicoltura è diventata la mia passione. Senza mai comprarne
una, oggi siamo arrivati a mille arnie". Un numero decisamente
alto se si tiene conto che un'arnia arriva ad ospitare anche
12mila api. Ma da tre a mille arnie come si fa ad arrivare?
"Con tanta passione, L'apicoltura non si fa per denaro. Ci
deve essere alla base una dedizione forte. E' un'attività che
richiede molto impegno. Cominciamo la mattina alle 8 e finiamo
la sera alle 9.30. Ci sono tante incombenze: dall'evitare la
sciamatura, al controllo delle malattie, allo spostare le api
dove c'è la fioritura". L'azienda Erroi è riuscita a creare
tutti i passaggi del ciclo produttivo: dalla falegnameria
per la produzione delle arnie, all'invasettatura, all'etichettamento.
L'obbiettivo è quello di arrivare direttamente al
consumatore, dice Luciano. "Una parte del miele ha anche la
certificazione biologica. Ho cercato di puntare alla qualità,
all'eccellenza", spiega. Un obbiettivo non facile, che ha
richiesto una gimcana tra mille difficoltà. "Il problema della
difesa delle patologie, ad esempio, soprattutto nella zona in
cui l'impiego dei pesticidi, dei disserbanti è ancora molto
diffuso". La ricerca del mercato adatto non è invece un
ostacolo insormontabile, secondo Erroi. "La richiesta di miele
non è ancora sufficiente. La gente sa riconoscere la qualità,
la sa apprezzare. E per questo che noi puntiamo alla vendita
direttamente al consumatore, per instaurare quel rapporto di
fiducia, evitare così i passaggi intermedi". Il mio impegno è
migliorare sempre più la qualità e fare di questa attività il
fiore all'occhiello della mia azienda. |




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